17 maggio 2010

Privacy di Facebook

Facebook permette a Microsoft Docs, Yelp.com (un sito di recensioni e ricerche locali) e Pandora.com (un sito di consigli musicali) di accedere ai nomi, agli amici e alle cose che abbiamo etichettato come "Mi piace" in Facebook. Questo permette di "personalizzare l'esperienza degli utenti". La funzione è attiva automaticamente, salvo intervento dell'utente, che si trova quindi "personalizzato" senza averlo chiesto.

Il problema è che è Facebook a decidere a quali siti consentire l'accesso ai dati che abbiamo pubblicato su questo social network. Dati molto appetibili per gli inserzionisti pubblicitari e per chiunque abbia bisogno di ricerche di mercato, visto che includono anche il sesso dell'utente e la città in cui si trova oltre alla lista degli amici.

Un altro aspetto un po' problematico emerge quando si disattiva la Personalizzazione Istantanea. Si va su Account - Impostazioni sulla privacy - Applicazioni e siti Web - Programma sperimentale di personalizzazione istantanea - Modifica impostazione. Oppure si segue direttamente questo link.

Nella pagina di Facebook che compare, si toglie il segno di spunta dalla casella "Consenti ai partner selezionati di personalizzare istantaneamente...". Ma nonostante le apparenze, non basta....

...continua a leggere l'articolo di Paolo Attivissimo su attivissimo.blogspot.com

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